
Sono le parole più ricorrenti nei discorsi di Giovanni Barosini, guida provinciale dell'Unione di Centro e candidato alla presidenza della Provincia di Alessandria. Coerenza per non aver accettato compromessi ideologici in virtù di alleanze strategiche ed aver difeso il simbolo, bandiera della politica moderata di centro. "Non abbiamo stipulato alleanze comode e in qualche modo vantaggiose " dice Barosini ricordando il percorso politico lineare del leader UDC Pierferdinando Casini il 15 maggio ad Alessandria, ospite del candidato presidente - in antagonismo con la "forzatura" bipolare della politica moderna. Coraggio, appunto, perché lo scudo crociato non ha voluto farsi fagocitare da realtà più grandi, preferendo l'indipendenza di pensiero ai grandi numeri del potere. "Siamo decisi a non sciogliere mai il nostro partito". Barosini intende la politica come un impegno sociale. Parla dei problemi emergenti della famiglia (lavoro, sviluppo economico, ambiente) descrivendo il suo modo di fare attività di gestione della cosa pubblica. "Vogliamo dare un impulso di rinnovamento per una maggiore limpidezza e trasparenza nel fare politica, con una gestione austera dell'ente locale.Le nostre liste sono composte da giovani e donne con specchiata limpidità morale. Tengo a sottolineare che oggi la vera emergenza sociale economica ed etica è data dal lavoro, mai così in bilico proprio per giovani e le donne"







